È l’alba che torna.

S’apre il silenzio, fragile e lento,
tra fronde spoglie, il soffio del vento.
Nell’ombra greve che tutto consuma,
brilla un frammento che non si frantuma.

Speranza è un sogno che non ha confini,
un passo fermo su sentieri declini.
Non teme il buio, né il grido del mare,
è un lume nascosto che sa dove andare.

Quando la pioggia cancella il cammino,
quando il cielo si spegne in un grigio destino,
lei resta lì, nascosta nel cuore,
un filo sottile che sfida il dolore.

Speranza, compagna di chi sa aspettare,
di chi cade più volte ma si sa rialzare.
È l’alba che torna, il canto del mondo,
un soffio di vita che chiama dal fondo.